Dal 1987 portiamo in tavola la cucina triestina che abbiamo imparato da chi ci ha preceduto, con rispetto per le ricette originali e attenzione alla qualità delle materie prime.
La Trattoria Al Vecchio Faro nasce nel 1987 quando Eligio Russi apre le porte di quello che per lui è sempre stato il progetto di una vita: portare in tavola la cucina di sua madre, quella delle domeniche in famiglia, dei pranzi lunghi e delle voci che si sovrappongono.
Le ricette sono rimaste quasi intatte. La jota, i sardoni in saòr, il risotto al nero di seppia: piatti che non hanno bisogno di reinvenzione, solo di rispetto per gli ingredienti.
Oggi la cucina è nelle mani di Marta, figlia di Eligio, che ha aggiunto qualcosa di suo senza togliere nulla di ciò che c'era. Il pesce arriva ogni mattina dal mercato di Piazza Ponterosso. Il vino è del Carso e dell'Istria, sempre.
Prenota un tavolo →Eligio Russi apre la trattoria sulla Riva Nazario Sauro con pochi tavoli e un menu scritto a mano ogni mattina.
La guida regionale inserisce Al Vecchio Faro tra le migliori trattorie del Friuli Venezia Giulia per la cucina di pesce.
Marta entra in cucina ufficialmente, dopo anni di apprendistato accanto al padre. Il menu si arricchisce, lo stile rimane.
La trattoria ha ancora la stessa capacità di trent'anni fa: pochi coperti, tutto su prenotazione, qualità che non scende a compromessi.
Il pesce arriva ogni mattina dal mercato di Piazza Ponterosso. I vini sono del Carso e dell'Istria. Quello che non troviamo qui, non lo mettiamo nel piatto.
La jota di Eligio è quella del 1987. Non la modifichiamo per seguire le mode: se funziona, la rispettiamo. Le innovazioni le riserviamo ai piatti nuovi.
Abbiamo scelto di restare piccoli. Meno tavoli significa più cura per ogni ospite, cucina fresca ogni giorno e un servizio che non si affretta.